Perchè camminare fa bene


Perchè camminare fa bene?

I benefici del camminare – La nostra esperienza.

Oggi tutti parlano dei benefici del camminare.

benefici-camminareCamminare fa dimagrire, dimagrire camminando, quante calorie si consumano con la camminata veloce. Indubbiamente camminare fa bene, al corpo. Camminare è un’attività fisica che ci aiuta a tenerci allenati e in forma; ma per noi la camminata non è solo un mero esercizio fisico.

Camminare per noi è la fonte di benessere gratuita per la nostra mente e la nostra anima!

Nel 2013 ho percorso il Cammino di Santiago. Nel ritmo lento dei miei passi ho capito quanto importante sia rispettare i tempi, darci del tempo. Quante cose passano sotto i nostri occhi e alle quali non diamo importanza, quante cose ci perdiamo, quanti piccoli messaggi ogni giorno riceviamo dall’Universo e non riusciamo a cogliere, impegnati come siamo nel “fare”. Impegnati in mille cose, fai di qua, corri di la: ma per arrivare dove???

cammino-santiago-compostelaIl Cammino è la meta! Tanta gente risucchiata dal tempo, incapace di vedere dove sta andando la propria vita; ad identificarsi col passato, a proiettarsi nel futuro. Prendere coscienza di questo mi ha fatto capire che era arrivato anche per me il momento di fermarsi, rallentare, osservare. Volevo applicare alla mia vita quello che il cammino mi aveva voluto insegnare: uno stile di vita semplice, basato sull’essenzialità, sulla sobrietà, sulla fratellanza, e l’Amore incondizionato, il valore del tempo e della pazienza con la Natura a farmi da maestra. E’ da qui che ho cominciato a risvegliarmi, a ritrovare un primo contatto con  me stessa, a guardarmi dentro, a capire che c’è altro, oltre quello che i media ed i luoghi comuni vogliono farci vedere, c’è altro oltre tutto quello che i nostri genitori ci hanno trasmesso sin da piccoli con la loro educazione, c’è altro oltre tutte le ideologie, i preconcetti, i condizionamenti che ci hanno in qualche modo inculcato: ci siamo Noi, c’è la nostra Libertà! C’è un modo di vivere nuovo. Questo vuol dire mettersi o ri-mettersi in discussione. Scardinare tutto il sistema di credenze mentali, dei luoghi comuni dei concetti di “giusto” e “sbagliato” e cominciare a “Sentire“, a farci guidare non più dalla mente ma dal cuore. Imparare ad ascoltare il proprio Spirito Guida, la propria voce interiore, che sa già qual’è la nostra strada, prima ancora di noi. Ristabilire questo contatto con il proprio Io; è solo questo quello che ci può salvare e nessuno può salvarci, se non noi stessi. A quasi un anno di distanza dal mio primo cammino, per il mio 30° compleanno ho sentito e deciso di prendermi ancora un lungo tempo per meditare, per vedere se qualcosa dentro di me fosse cambiato, e volevo farlo alla mia maniera: camminando! Solo ristabilendo un collegamento con il mondo naturale impareremo a comunicare con le piante, gli alberi, gli animali e tutte le forze e le energie presenti nella Natura. Solo così sentiremo tutti gli uomini, come nostri fratelli, indipendentemente dal credo, dal sesso, dalla cultura. Solo così possiamo capire che siamo parte del Tutto, che tutto è connesso (Mitakuye Oyasin per dirla alla maniera degli Indiani d’America).

cammino-santiago-finisterreMettermi in relazione con la Natura mi ha permesso di andare oltre la parte razionale del mio ego e di collegarmi a una visione più ampia della realtà. Tutto questo ha trasformato radicalmente la mia vita, riempiendola di Amore.

E’ prestando attenzione al nostro corpo il punto da cui dovremmo partire, se vogliamo incontrarci. La mente mente; il corpo non mente mai! Esso è il barometro perfetto della nostra anima; ma impegnati a correre come siamo non gli prestiamo ascolto, attenzione.

La medicina tradizionale ci ha insegnato a risolvere tutto con la chimica, imparando ad ascoltare sempre meno i messaggi più profondi che il nostro contenitore sacro tenta di mandarci.

Imparare ad abitare nel nostro corpo è il primo passo verso se stessi. E l’atto del camminare è il primo gesto di amore che possiamo farci. Camminare ci salva dai limiti del passato e dalle fantasie del futuro e ci apre al presente, l’unico tempo che realmente possediamo, l’unico vero momento che è nelle nostre mani, ora.Solo utilizzando pienamente tutti i nostri sensi possiamo essere dove ci troviamo, senza perderci niente.

La conclusione di questo cammino mi ha portato al centro di me stessa, a sentire un contatto col Divino; un Divino che poco ha a che fare con le religioni, ma è più che altro uno stato dell’Essere, uno stato interiore, arrivati al quale la vita diventa una meditazione quotidiana, una celebrazione, in ogni momento. Tutto questo significa camminare: imparare a prendere dosi di medicina naturale.

Questa è la mia personale esperienza sui benefici del camminare.